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Comunicato, Nuovo progetto educativo

Gruppo Scout Cormons

Presentate le linee guida del Progetto educativo per il triennio 2010-2012

Lo scoutismo come ideale supporto all’educazione familiare. È questo uno degli aspetti cardine su cui si fonda il Progetto educativo per il triennio 2010-2012, sviluppato dai coordinatori del Gruppo Scout di Cormons riuniti nella “Comunità Capi” in occasione delle manifestazioni per la ricorrenza parrocchiale di Sant’Adalberto. Obiettivo dell’incontro, rivolto ai genitori dei ragazzi scout, la ricerca di nuove forme di collaborazione con le famiglie per contribuire all’educazione dei cittadini del domani, in un contesto sociale che sta mutando e che pone temi nuovi alla comunità.

A sottolineare la valenza educativa del “metodo scout”, l’intervento di don Paolo Nutarelli, vicario cooperatore della Parrocchia di Sant’Adalberto, che ha richiamato l’importanza del percorso scout anche nella crescita spirituale e religiosa delle persone. Diversi i temi chiave affrontati durante l’incontro, che fungeranno da filo conduttore per il Gruppo nei prossimi 3 anni: la necessità di una formazione permanente per i capi educatori, ritenuta uno strumento strategico per contribuire alla crescita ottimale di bambini e adolescenti; il rafforzamento dei legami con le altre associazioni locali, aggregazioni e parrocchie della comunità per migliorare l’interazione con il territorio, nonché promuovere i valori degli scout. A margine degli interventi sul Progetto educativo triennale sono stati presentati, infine, i dati di bilancio economico del Gruppo cormonese e le caratteristiche del Villaggio Scout “Cuel dal Nibli” di Cesclans, di cui gli scout di Cormons sono soci.

Lo scoutismo a Cormons

Sono 64, attualmente, gli iscritti al Gruppo Scout Cormons, realtà fondata nel 1947 dall’allora Arcivescovo di Gorizia Mons. Rino Cocolin. La fascia d’età più rappresentativa è quella tra gli 8 e gli 11 anni (i “lupetti”, 34 a Cormons), seguita da quella 12-16 anni (gli “esploratori e guide”, 22) e dai “rover” (8 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 17 e i 21 anni). Le attività del Gruppo (che dal 1974 aderisce all’Associazione Guide e Scout Cattolici italiani – Agesci, sodalizio che conta più di 190mila soci) sono organizzate dagli educatori, i quali periodicamente si riuniscono in Comunità Capi (coordinate da Silvia Berini, Luca Waldner e Don Paolo Nutarelli) per essere sempre aggiornati e formati sul “metodo” scout fondato nel 1907 da Robert Baden Powell, convinto sostenitore di una crescita dei ragazzi determinata dal rispetto per il prossimo e per la natura.

A frequentare il gruppo ci sono anche ragazzi di San Giovanni al Natisone, Chiopris, Dolegna, Cividale e alcuni provenienti dall’Istituto Villa Russiz di Capriva.

Nel territorio diocesano di Gorizia sono attivi 13 Gruppi, con circa 1.000 giovani censiti.

L’alba dello scoutismo

Tutto il mondo scout si è dato appuntamento il 1 agosto 2007 per celebrare e ricordare il giorno in cui Baden Powell con i suoi ragazzi ha iniziato il primo campo estivo di un reparto. Il quel giorno tutto il mondo alle ore 8.00 del mattino farà una cerimonia per il rinnovo della promessa siano essi ragazzi appena entrati nel reparto o persone che lo scoutismo ormai lo “abbandonato” da un po di tempo. A Cormòns è prevista una cerimonia a Rosa Mistica.

Cento anni di scoutismo e Jamboree del Centenario

Nel 1907, il fondatore dello scoutismo Robert Baden Powell (“B.P.”) organizzò il primo campo sull’ isola di Brownsea. Questa data viene ricordata come la “data di nascita” del movimento scout, che in occasione del centenario, nel 2007, è stata ricordata nel Jamboree (raduno degli scout di tutto il mondo), svoltosi nei pressi di Londra (Hiland Park) e al quale hanno partecipato anche tre Ambasciatori del nostro gruppo: una ragazza e due capi.

Il messaggio del Presidente della Repubblica:

Il Presidente della Repubblica, in occasione delle celebrazioni promosse per il centenario della nascita del movimento scout, esprime vivo aprezzamento alla federazione italiana dello scautismo, per il costante impegno dedicato alla formazione delle nuove generazioni. Lo scautismo, con il suo codice di valori universali, contribuisce alla crescita personale degli individui attraverso l’esperienza attiva e partecipativa, valorizza il patrimonio delle identità culturali, sociali e e religiose e sosteine l’importanza della fratellanza tra i popoli affinché lo scout diventi come diceva il fondatore Baden Powell “cittadino del mondo”. Il Capo dello Stato rivolge a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell’evento, agli scouts e ai presenti un augurio cordiale.